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Mazinga Storia e curiosità

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Grande Mazinga (グレートマジンガー, Gureto Majinga) è una serie anime super robot creata dall'autore giapponese Go Nagai.

La serie, composta di 56 episodi, si inserisce nello stesso universo narrativo al quale appartengono anche Ufo Robot Goldrake e Mazinga Z. Contemporaneamente all'anime fu sviluppato anche il manga, che Nagai affidò, come era accaduto per Mazinga Z, al suo collega Gosaku Ota. Il lavoro di Ota sviluppa meglio il carattere di alcuni personaggi e si rende parzialmente autonomo dalle vicende dell'anime; in Italia è stato pubblicato dalla casa editrice Granata Press ed è attualmente ristampato da d/visual.

Trama

La serie ha praticamente inizio da dove terminava quella di Mazinga Z che si concludeva con una puntata dove il Grande Mazinga veniva in aiuto a quest'ultimo. Esiste inoltre un lungometraggio che fa da ponte tra le due serie (Mazinga Z contro il Generale Nero).

La Terra è sotto la minaccia dei Mikenes, ovvero l'antico popolo greco dei Micenei che un cataclisma aveva costretto a rifugiarsi per millenni nelle viscere del pianeta, affidando la loro sopravvivenza a un sole artificiale. In età recente, un gruppo di ufficiali guidati dal Generale Nero, che hanno convertito i propri corpi in quelli di giganteschi automi, si impadronisce con la forza del regno e ne trasforma la popolazione, parte in soldati robot (tra questi anche il loro monarca, principe Kerubinus, che viene imprigionato) e parte in mostri da combattimento, con l'evidente scopo di iniziare una guerra di conquista.

A capo dei Mikenes - anche se non prende mai parte ai combattimenti - è un colossale essere fiammeggiante noto come Grande Imperatore delle Tenebre, la cui natura non è chiara (forse un miceneo che ha sviluppato particolari poteri; oppure un demone degli inferi; o addirittura un essere alieno, proveniente da Vega, il che garantirebbe la continuità con la serie successiva, quella di Ufo Robot Goldrake, nella quale ritorna Koji). È certo la sua influenza a risvegliare i Mikenes da un lungo sonno e a spingerli all'azione, anche se essi sanno (come afferma lo stesso Generale Nero) che solo in questo modo potranno finalmente lasciare il sottosuolo e avere un luogo migliore e più luminoso dove vivere.

Riappaiono il Granduca Gorgon (che morirà nel ventiduesimo episodio del Grande Mazinga) e il Dr.Hell (che nella prima serie aveva il nome Dottor Inferno ed era stato creduto morto dopo l'ultima battaglia contro Mazinga Z). Nel doppiaggio italiano Dr. Hell, diventato Grande Maresciallo del Demonio, ringrazia l'Imperatore delle Tenebre per avergli salvato la vita: tuttavia questo personaggio ha ora un occhio bendato e se ne vede solo il busto inserito in un mostro meccanico da cui non si separa mai (nemmeno per dormire, come si nota nell'espisodio in cui sogna la crocifissione del Grande Mazinga).

Il Grande Mazinga è stato fatto costruire segretamente da Kenzo Kabuto, figlio di Juzo Kabuto (creatore di Mazinga Z) e padre di Shiro e Koji Kabuto (pilota di Mazinga Z), che affronta con inusitata energia i giganti mikenes e riesce ad abbatterli.

Il Grande Mazinga riprende ed evolve la tecnologia di Mazinga Z: corazzato con una nuova superlega (chiamata Nuova Zeta o NZ) e meglio armato: può ad esempio lanciare potentissime scariche elettriche e scagliare un boomerang che porta sul petto. Possiede inoltre la capacità di volare da solo grazie a due ali retrattili che porta sulla schiena, mentre Mazinga Z doveva attendere l'invio del Jet Scrander, uno speciale modulo al quale agganciarsi.

La nuova base di difesa terrestre viene stabilita nella Fortezza della Scienza (o delle Scienze), un complesso sulle rive giapponesi dell'oceano Pacifico che può anche immergersi e volare con la parte superiore. A dirigerla è Kenzo Kabuto, figlio di Juzo (l'anziano costruttore di Mazinga Z), nonché padre di Koji Kabuto (il pilota di Mazinga Z, in Italia ribattezzato Ryo nella serie Mazinga Z e a volte confusamente "Dottor Kabuto" nel doppiaggio del Grande Mazinga) e del piccolo Shiro. Creduto morto a seguito di un incidente durante un esperimento, Kabuto è in realtà sopravvissuto grazie all'adozione di un corpo meccanico costruito da suo padre. Oltre a costruire il Grande Mazinga ne ha anche cresciuto ed addestrato il pilota, Tetsuya Tsurugi, un orfano dal grande coraggio ma dal carattere molto impetuoso e ombroso. In un episodio è lui stesso a guidare il Grande Mazinga (unico caso nella trilogia in cui un robot cambia pilota a parte il film su Goldrake e Mazinga Z). Kabuto cela per lungo tempo a Shiro la sua reale identità e riversa parte del suo affetto paterno su Tetsuya, fatto che avrà conseguenze drammatiche nel finale della serie.

Come in Mazinga Z, al Grande Mazinga viene affiancato un secondo robot di sembianze femminili, ma di minore potenza: si chiama Venus Alfa ed è pilotato da Jun Hono, una ragazza mulatta (è figlia di una giapponese e di un africano) che vive anch'essa alla base, senza che tra lei e Tetsuya nasca un legame sentimentale diverso da un'amicizia/rivalità. La pelle più scura di Jun in un episodio della serie fa emergere il tema della discriminazione razziale nei confronti del diverso, per la prima e ultima volta nella trilogia Mazinga Z, Grande Mazinga e Goldrake.

Ai due si aggiungono infine il Boss Robot, che dopo l'esperienza al fianco di Koji si sposta in un capannone a poche centinaia di metri dalla fortezza, e molto più avanti il Junior Robot, un automa costruito da Kenzo Kabuto per il figlio Shiro, ma assai raramente impiegato nei combattimenti viste le sue modeste possibilità. La sua apparizione ed il suo aspetto si devono ad un concorso della casa di produzione, che aveva invitato i giovani spettatori del cartone a disegnare un robot per Shiro.

La personalità difficile di Tetsuya, minata dal complesso di inferiorità per essere un orfano e dall'esigere dagli altri la preparazione fisica maniacale a cui lo ha abituato il Dottor Kabuto, rende a volte difficile al pilota la collaborazione con gli altri robot, il cui aiuto in realtà spesso gli salva la vita: l'apporto di Boss Robot è spesso disprezzato anche se pure Jun arriva a difenderlo in uno dei primi episodi (ma in uno degli ultimi si rifiuta di aiutarlo a seguito di un diverbio) e l'arrivo di Koji vedrà Tetsuya subito in creare subito una forte gelosia per lui.

Sia Tetsuya che Jun si mettono ai comandi dei robot entrando nella loro testa con speciali navicelle (Il Brain Condor e la Regina delle Stelle). Tetsuya dispone anche di una speciale motocicletta armata con pugni a razzo.

I combattimenti vedono generalmente impegnati prima Venus e Boss che quasi mai riescono a fermare i mostri guerrieri di Mikenes (anche se in un paio di casi Boss Robot riesce a distruggere i mostri meccanici), e quindi l'intervento del grande Mazinga, il quale si trova a suo agio sulla terra come nei duelli aerei. I Mikenes dispongono di una base sottomarina (cui affiancheranno poi una base avanzata a forma di isola, fatta costruire dal Duca Gorgon) e si portano sull'area degli scontri con una gigantesca fortezza volante di oltre 600 metri di diametro, chiamata Mikeros. A dirigere l'attacco sono uno o più dei sette Generali del regno, che rappresentano le sette classi dei mostri di Mikenes (Yuri Caesar per i mostri umani, Drayato per i rettili, Vardallah-Birdler per gli uccelli, Lord Rygan per i mammiferi, Scarabeth per gli insetti, Anghoras per pesci ed anfibi e Hardias per gli spiriti delle tenebre). Particolare di rilievo: i generali hanno le stesse dimensioni dei loro mostri! In posizione più defilata è il ministro Argos che si occupa di missioni di spionaggio.

Nonostante riporti spesso danni rilevanti, il Grande Mazinga esce vincitore da ogni battaglia. In un epiosdio egli affronta anche il principe Kerubinus, l'ex sovrano dei Mikenes spodestato in seguito dal Generale Nero che dopo averlo tenuto prigioniero per molto tempo l'ha indotto a combattere contro il robot terrestre sotto la falsa promessa di restituirgli il suo regno: durante la lotta Kerubinus, che pure è rimasto ferito da Tetsuya, realizza che il suo vero nemico è l'Imperatore dopo essersi accorto che questi lo ha collegato ad un ordigno esplosivo, e finisce per lanciarsi in un'azione suicida contro la fortezza Mikeros, danneggiandola seriamente. In seguito Tetsuya avrà modo di infliggere gravi perdite ai nemici abbattendo prima Gorgon (al cui posto arriva la Marchesa Yanus, esperta di intrighi) e poi lo stesso Generale Nero, in un epico duello all'arma bianca. L'imperatore decide allora di risvegliare il Dottor Hell o Inferno, che viene nominato Grande Maresciallo del Demonio ed incaricato del comando delle operazioni al posto del valoroso predecessore. I suoi mostri, della cui progettazione - a differenza del Generale Nero - egli si occupa direttamente, si rivelano più potenti dei precedenti, e arrivano spesso ad un passo dalla vittoria finale ma a volte è proprio il carattere impetuoso del maresciallo a vanificare i suoi sforzi tanto che l'Imperatore delle tenebre in un episodio dà ordine di sostituirlo con Argos al comando delle operazioni e in un altro lo stesso Imperatore si diverte a immaginarlo adirato per il successo dello stesso Argos.

Le ultime puntate dell'anime sono di grande intensità. Usando la nuova base volante Demonica costruita dopo la distruzione di Micheros, i Mikenes sferrano un durissimo attacco alla Fortezza delle Scienze, nel corso del quale lo stesso Kabuto resta ferito. In soccorso arriva il dottor Yumi, il direttore dell'Istituto di Ricerche Fotoatomiche dove ancora si trova Mazinga Z. Di fronte al precipitare degli eventi, Yumi gioca l'ultima carta, facendo tornare con un volo supersonico Koji Kabuto dagli Stati Uniti. Il ragazzo si rimette ai comandi di Mazinga Z, ricostruito in gran segreto grazie all'aiuto di Kenzo Kabuto e ripotenziato con la stessa lega del Grande Mazinga, ed il suo contributo è determinante per respingere i nemici.

Pochi giorni dopo, l'intero stato maggiore di Mikenes scende in campo per lo scontro decisivo. Pur avendo perso tutti i mostri guerrieri, i Mikenes riescono nell'intento di dividere fra loro i due Mazinga, e sono sul punto di distruggere il robot di Tetsuya. Separatosi dagli altri, il dottor Kabuto solleva allora la sua fortezza e la scaglia in un attacco suicida contro Demonica, inchiodandola a terra e capovolgendo le sorti della battaglia. Malgrado lo sconcerto di Koji per il gesto del padre, i due robot reagiscono, distruggono i generali di Mikenes che erano usciti anch'essi a combattere, cingono d'assedio la fortezza e la investono con i mortali Raggi gamma. Ad essi si aggiungono anche Venus e Diana A, richiamata da Sayaka, che ha frattanto raggiunto la base. La devastante esplosione di Demonica uccide i suoi occupanti (ultima a perire sarà la Marchesa) e segna la fine della lunga guerra, anche se la sorte del Grande Imperatore resta avvolta nel mistero (la sua figura verrà ripresa più avanti nel manga di Ufo Robot Goldrake, disegnato sempre da Ota).

Resi gli ultimi onori a Kabuto, il Grande Mazinga e Mazinga Z si ritirano dalla scena: nell'episodio cinematografico Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga li vediamo collocati nel Museo dei robot nei pressi di Tokyo, dove sono diventati simboli di pace.

Scheda tecnica del Grande Mazinga

  • Altezza: 25 metri
  • Peso: 32 tonnellate
  • Potenza: 90.000 CV (cavalli vapore)
  • Forza di presa: 250 tonnellate
  • Falcata: 7,5 metri
  • Velocità al passo: 70 km/h
  • Velocità in corsa: 450 km/h
  • Velocità in acqua: 25 nodi
  • Salto in elevazione: 30 metri
  • Massima profondità: 8.000 metri
  • Velocità massima: 4.000 km/h
  • Massima altitudine: 50.000 metri
  • Composizione: Super Lega Nz

Le armi del Grande Mazinga

  • Pugno atomico (Atomic Punch)

I pugni si distaccano dall'avambraccio del robot e, comandati a distanza, possono colpire il nemico assumendo un moto rotatorio grazie alla lama/timone di cui sono dotati.

  • Pugno atomico rotante (Drill Pressure Punch)

I pugni atomici rotanti si distaccano dall'avambraccio del robot, con la fuoriuscita comandata, sulla loro superficie laterale, di lame sagomate a turbina che conferiscono all'arma una rotazione ad altissima velocità. Ideati dal professor Tonda ed inaugurati nella puntata "Operazione pugno atomico", sono una variante potenziata del pugno atomico, già peraltro usato da Mazinga Z

  • Gran Tifone (Great Typhoon)

Folata d'aria emessa dalla bocca di Mazinga. La raffica di vento, tanto da sollevare il nemico da terra

  • Missile Centrale (Nerble Missile)

È un missile lanciato dal bacino del Grande Mazinga

  • Spada Diabolica (Mazinger Blade)

Spada che esce da entrambe le gambe del Grande Mazinga

  • potenza mesonica

emissione di energia da tutto il corpo del robot viene utilizzata solo nell'episodio 11 shiro impara la lezione

  • Ala tagliente

ala affilata

  • Calcio distruttore

Grossa lama tagliente che fuoriesce dagli stinchi del Grande Mazinga, rendendone i calci più devastanti

  • Punta d'Acciaio

Punta di metallo che esce dal ginocchio di Mazinga, dall'alta resistenza

  • Grande Boomerang (Great Boomerang)

Il Grande Mazinga rimuove la piastra rossa a forma "V" sul petto e la lancia come un boomerang

  • Raggio Gamma (Breast Burn)

è un raggio di calore emesso dalla piastra rossa a forma "V" sul petto. Quello del Grande Mazinga è però più potente ed arriva ad una temperatura di 40000 gradi; all'occorrenza può essere convertito in un raggio congelante (utilizzato nell'episodio 51 per bloccare un'eruzione di magma vulcanico).

  • Doppio Fulmine/Missile Laser (Thunder Break)

Tramite un satellite orbitante, il Grande Mazinga raccoglie l'energia elettrostatica presente nell'atmosfera, la raccoglie negli elettrodi ai lati della testa e la lancia contro il bersaglio incanalandola attraverso le dita. Praticamente un vero e proprio fulmine: solo i nemici adeguatamente protetti possono resistere a questo genere di arma. È solamente con quest'arma che il Grande Mazinga potrà aver ragione del mostro guerriero Sorgos, il più temibile tra le creature di Mikenes (episodio "Coraggio oltre la morte"). Il Doppio Fulmine, infatti, è in grado di generare potentissimi campi elettromagnetici, in grado di destabilizzare anche corone di plasma ad altissima temperatura.

Armi supplementari del Grande Mazinga

GREAT BOOSTER

  • Apertura alare: 28 metri
  • Peso: 1,8 tonnellate
  • Velocità massima: 5.000 km/h
  • Massima altitudine: 50.000 metri
  • Composizione: Super Lega Nz


Armamento

Booster Beam: Un potente raggio laser.

Booster missile:missili

super razzo:lo scrander viene lanciato alla massima velocità contro il nemico, il piu delle volte tagliandolo a metà Note: Il Great Booster, detto anche "Super-razzo" e in seguito "Amplificatore", è uno speciale Scrander costruito per aumentare la velocità di volo del Grande Mazinga. Dotato di ali a geometria variabile e di un temibile sperone anteriore, può essere usato come arma lanciandolo contro il nemico. Può essere controllato a distanza dalla Fortezza delle Scienze.

Personaggi

  • Tetsuya Tsurugi
  • Jun Hono
  • Professor Kenzo Kabuto
  • Shiro Kabuto
  • Boss, Nuke, Mucha
  • Koji Kabuto
  • Sayaka Yumi
  • Professor Yumi
  • Imperatore delle Tenebre
  • Generale Nero
  • Ministro Argos
  • Gran Maresciallo del Demonio
  • Duca Gorgon
  • Marchesa Yanus
  • Yuri Caesar, generale dei robot antropomorfi
  • Rigan (il leone), generale dei robot mammiferi
  • Vardallah (l’aquila), generale dei robot uccelli
  • Dreidow generale dei robot rettili
  • Angoras generale dei robot acquatici
  • Scarabeth generale dei robot insetti
  • Hardias (lo spettro) generale dei robot demoniaci
  • Principe Kerubinus

L'eredità

Il Grande Mazinga appare anche in altri quattro film quasi contemporanei alla serie (Il Grande Mazinga contro Getta Robot, Il Grande Mazinga contro Getta Robot G, Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga e Ufo Robot Goldrake, Getta Robot G ed il Grande Mazinga contro il Dragosauro), e molti anni più tardi nell'OAV di sette episodi Mazinkaiser e nell'OAV unico Mazinkaiser contro il Generale Nero. Quest'ultimo è una spettacolare rivisitazione - della durata di circa un'ora - della serie di film degli anni settanta. Il ruolo del robot è peraltro limitato (come del resto in Mazinkaiser), dato che viene presto danneggiato in una battaglia nella baia di New York e costretto a lasciare il passo a Mazinkaiser. Di questi Ufo Robot Goldrake, Getta Robot G ed il Grande Mazinga contro il Dragosauro è l'unico che rispetta la cronologia dei Mazinga in cui Tetsuya appare dopo la morte del Dottor Kabuto (e le sue ferite dopo la battaglia finale contro i Mikenes) fino alla pubblicazione di Dynamic Heroes (in Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga Tetsuya è assente e il robot è pilotato da Alcor-Koji). Nel manga di Eiji Imamichi su Goldrake, pubblicato nel 1976, il Grande Mazinga viene pilotato dal Dottor Procton-Dottor Umon.

L'influenza del personaggio si ritrova anche in Mazinsaga, un recente manga di Nagai - rimasto incompiuto - che rielabora la storia di Mazinga Z: il robot bionico protagonista, seppure chiamato Z e animato da Koji (c'è anche Tetsuya, ma in una parte minore) assomiglia molto più al Grande Mazinga che non al capostipite della serie.

 
 

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